Territorio

CARAMANICO TERME

Antico centro termale

Posto allo sbocco dello splendido canyon dell'Orfento e della valle del fiume Orta, Caramanico è da almeno un secolo il simbolo del termalismo abruzzese.
Per questa sua vocazione, nel 1960, le è stato aggiunto l'appellativo "Terme".
Le sue sorgenti "La Salute" e "La Gisella" donano acque minerali ad alto contenuto di idrogeno solforato che le rende ottime per la cura delle malattie reumatiche, del ricambio, dermatologiche, ginecologiche, dell'apparato respiratorio, digerente e genito-uninario e della sordità rinogena.
La Fonte del Pisciarello, poi, che sgorga liberamente nei pressi del paese, offre acque oligominerali e diuretiche.
Secondo la leggenda sarebbe stato addirittura il nipote di Carlo Magno, il monaco Caro, a fondare nel 980 la città. Avamposto longobardo, fu feudo dei D'Aquino, sotto i quali raggiunse il maggiore sviluppo.
Nel centro storico, che conserva parte delle antiche mura, sorgono palazzi settecenteschi, eleganti fontane ornate da mascheroni, edicole votive in pietra e le belle chiese di San Domenico e San Nicola.
Da visitare è la chiesa di Santa Maria Maggiore, risalente al secolo XI, con magnifico portale gotico cuspidato.
Nella zona nuova, alla fine di un viale alberato, sorge il "tempio della salute", lo stabilimento termale che è attrezzato, a seconda delle patologie da curare, per i più disparati trattamenti.
Caramanico ha il pregio di unire alla sua storica vocazione termale la bellezza dello scenario naturalistico in cui sorge. Situata nella valle che separa la montagna del Morrone dalla Majella, fa capo alla riserva naturale dell'Orfento, (da visitare il museo Naturalistico Paolo Barrasso), un lembo di natura selvaggia, incontaminata, dominata da un rigoglioso faggeto in cui sono stati reintrodotti il cervo, il capriolo, il lupo, l'orso marsicano e l'aquila reale.
Di incredibile bellezza è il paesaggio disegnato dal corso dell' Orfento che, tra bruschi salti e cascatelle, ha scavato gole profonde ed orridi. Un paesaggio avvolto da un profondo misticismo, e per questo luogo caro a monaci ed eremiti che qui fondarono chiese e suggestivi eremi incastonati nella roccia della Majella.

Parco Nazionale della Maiella

l Parco Nazionale della Majella si estende nella parte sud orientale della regione Abruzzo per circa 74.000 ettari comprendendo il massiccio della Majella, seconda vetta degli Appennini, il Monte Amaro, con i suoi 2.795 metri ed il massiccio del Monte Morrone.
Al visitatore che osserva il versante nord orientale, la Majella si presenta come una enorme cupola dall'aspetto arrotondato e compatto, mentre a occidente la Majella appare come una splendida muraglia calcarea.
La posizione geografica, le caratteristiche morfologiche ed il clima mite rendono questa montagna custode di una diversità biologica fra le più importanti d'Europa. La vegetazione è caratterizzata da boschi misti formati da querce, aceri, carpini e ornelli nelle quote più basse; dai 900 ai 1.800 metri da boschi di faggio, formazioni di pino mugo e praterie d'alta quota. Da menzionare inoltre una grande presenza di varietà faunistica: il lupo, l'orso bruno marsicano, il camoscio d'Abruzzo, il cervo, il capriolo e non ultima la lontra, costituiscono parte della fauna selvatica che vive tra i boschi e le valli della Majella, grazie anche ad una azione di salvaguardia e tutela promossa dal Parco.
Da segnalare anche la presenza di circa 130 specie di uccelli tra le quali l'aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale ed il piviere tortolino, la cui nidificazione è accertata solo su questa montagna.
L'aspetto selvaggio, l'inaccessibilità dei luoghi, la forza vitale della natura hanno attratto su questi luoghi asceti ed eremiti come Celestino V, il papa del "gran rifiuto", che ha edificato alcuni eremi di rara bellezza e suggestione, come quelli di San Bartolomeo, San Giovanni e Santo Spirito a Majella che sono ancora oggi meta di pellegrinaggio e di culto.
Terra di pastori, eremiti e briganti che stabilirono con questa montagna un legame molto profondo, quasi fondamentale nella loro vita, lasciando numerose testimonianze della loro permanenza in questi luoghi. Oggi questa montagna emana ancora una intensa suggestione e si propone come fonte di cultura, di storia e di fede.


La Cooperativa Majambiente, www.majambiente.it , offre ai tanti turisti l'opportunità di visitare gli affascinanti centri storici del Parco e le aree naturalistiche delle Riserve Naturali. Oltre a svolgere attività di guida, presso il loro centro sono disponibili tutte le informazioni necessarie per muoversi nel Parco, nonché tutto il materiale utile al visitatore: dalla carta dei sentieri, alla guida, alle monografie.
Da anni le Terme di Caramanico collaborano con il professionale staff di Majambiente organizzando interessanti attività ed escursioni, rendendo così la vacanza a Caramanico una esperienza davvero unica e speciale. Escursioni nel parco, passeggiate a cavallo, trekking, gite in mountain bike, tours storico-culturali ed enogastronomici a Caramanico Terme e dintorni sono solo alcune delle tante proposte, particolarmente curate, che potrete vivere immersi nella natura incontaminata.
Di seguito il programma delle attività per coloro che amano la montagna e praticano un turismo nuovo, alla ricerca di luoghi ricchi di storia e cultura nel rispetto della natura.

Attività sportive e piscine

Trascorrere le vacanze a Caramanico Terme significa anche recuperare, grazie all'attività fisica, il contatto con la natura. Nel caratteristico centro termale è possibile vivere momenti piacevoli, grazie alle numerose attività che le varie associazioni propongono.